Spunti per la scrittura ~ Il romanzo storico

Partendo dal presupposto che non sono un luminare della materia e che ciò che sto per scrivere sono semplicemente delle considerazioni personali basate sulla mia esperienza come collaboratrice della Triskell Edizioni, oggi vorrei darvi alcuni consigli che spero possano tornarvi utili per la stesura di un romanzo storico.

Il romanzo storico è uno dei generi che preferisco (non ho mai nascosto di essere una grande fan di Jane Austen mi sembra, no?) e sotto alcuni aspetti lo ritengo anche un genere un po’ ostico. Vi spiego perché.

  • Quando si vuole scrivere un romanzo la cui trama è strettamente intrecciata alle vicende storiche, è estremamente importante avere un’ottima conoscenza del periodo di cui si vuole scrivere.
    Se si vuole parlare di un’epoca in cui sono avvenute battaglie, per esempio, è necessario conoscere tutto di quelle battaglie. Può sembrare un’indicazione molto sciocca ma non è così. Una conoscenza superficiale dei fatti storici, presentati magari con delle imprecisioni, possono portare il lettore a dubitare dell’intera opera.
  • Cadere nell’anacronismo è davvero molto facile se non si ha ben chiaro il dove e il quando. Molto spesso mi è capitato di leggere opere di scrittori emergenti in cui i fatti storici venivano riportati con imprecisioni tali da far storcere il naso. Un esempio sciocco: se la storia è ambientata nell’800, è poco probabile che i personaggi possano festeggiare la ricorrenza del Natale addobbando un albero sintetico con luci colorate.
  • Nel caso in cui si voglia narrare una vicenda in cui il momento storico fa solo da cornice, è sempre bene tener presente che la storicità di un periodo non è data solo dagli eventi politici e militari. Anche le usanze sono importanti, così come i costumi e il modo di parlare. Tutto questo aiuta a far immergere il lettore all’interno della vicenda.
  • Quale che sia il tipo di romanzo storico che si è deciso di scrivere, è sempre importante tenere presente uno dei punti secondo me fondamentali: rendere il linguaggio parlato dai personaggi il più rispondente possibile a quello dell’epoca. Mentre la voce narrante può prendersi la libertà di essere un po’ più moderna (senza ovviamente esagerare) i personaggi non devono mai discostarsi dal periodo storico in cui vivono. Particolare attenzione deve essere posta ai termini usati. Spesso mi capita di trovare lemmi o concetti non ancora presenti nel momento storico di cui si narra (può capitare facendo riferimento a parti architettoniche o mezzi di locomozione, per esempio). Mai come in questo caso torna utile l’uso di un buon dizionario in cui controllare la datazione delle parole che si vogliono usare.
  • Personalmente non amo troppo i libri in cui la parte storica fa da padrona. Dare molto spazio a questa a discapito della trama che coinvolge i personaggi rischia di trasformare il romanzo in un manuale di storia, quindi consiglio di dosare con cura le due parti. Ovviamente questo non vale per quei romanzi in cui i fatti storici sono inventati. In questo caso soffermarsi sugli avvenimenti può aiutare certamente il lettore a immeggersi nella trama.

Spero di esservi stata un pochino d’aiuto nel chiarirvi le idee riguardo questo genere di romanzo!

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